Ciociaria Ernica
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| … dalla leggenda nasce un territorio ricco di storia, di arte, di tradizioni, di colture preziose, di percorsi naturalistici, di cime innevate… |
Percorso Rosso
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Area Nord
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XII COMUNITA’ MONTANA DEI MONTI ERNICI
17 Comuni + Porciano del Comune di Ferentino)
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COMUNI
Acuto - Alatri – Anagni - Boville Ernica - Collepardo –Ferentino*– Filettino - Fiuggi - Fumone - Guarcino - Monte San Giovanni – Paliano* – Piglio – Serrone – Torre Cajetani – Trevi nel Lazio –Trivigliano – Veroli – Vico nel Lazio
*non appartenenti alla XII Comunità Montana dei Monti Ernici
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Le origini dell’ Alta Ciociaria si perdono nella leggenda: Saturno, il dio della semina, vi avrebbe fondato, secondo una tradizione, due delle cinque città con le iniziali in “A”, i cui toponimi (ALATRI-ANAGNI-ARPINO-AQUINO-ATINA) ci riportano ad antichissime popolazioni provenienti dall’ Oriente: i mitici Pelasgi costruttori delle Mura Ciclopiche ancora imponenti e visibili – in questa zona – oltre che ad Alatri ed Anagni, anche a Ferentino e Veroli. Terra degli Ernici ricordati da Virgilio come fieri combattenti e tiratori infallibili, citati da Ovidio per la loro tradizione di fare iniziare l’anno ad ottobre, come i Fenici, ricca di testimonianze storiche preromane, romane, medioevali legate a grandi Papi, a potenti casate, a uomini illustri, generatrice di acque, di vino e di olio, di spazi verdi e di grande cultura artistica, popolare e gastronomica.
- MURA CICLOPICHE E VESTIGIA ROMANE
- BORGHI CASTELLI E FORTIFICAZIONI
- CHIESE CONVENTI E ABBAZIE
- NATURA E SALUTE
- ALLA RICERCA DEI SAPORI PERDUTI
- AZIENDE AGRITURISTICHE
Dalla preistoria all’ impero romano attraverso immigrazioni dall’ oriente, passaggi di popoli, lotte, rivolte e alleanze con Roma. Il turista amante del mondo antico può scoprire una terra abitata da civili popolazioni preromane, prevalentemente erniche, che furono sconfitte da Roma definitivamente nell’ anno 306 a.C. e divennero, come municipi, parte integrante della Roma repubblicana e poi imperiale. Terra amata dagli stessi Romani che vi costruirono ville rustiche, teatri e strade, di cui rimangono resti in molte località della zona, (Piglio, Serrone, ecc.)
MURA CICLOPICHE E VESTIGIA ROMANE
Alatri (mura ciclopiche e acropoli del VI sec. a.C.); Anagni (manufatti litici di Monte Marino risalenti a 700.000 anni fa; giacimento del Paleolitico inferiore di Fontana Ranuccio; testimonianze di Anagni ernica in loc. S.Cecilia; cinta muraria di epoca pelagica e romana); Boville Ernica ( mura ciclopiche su Colle Fico, statuette votive raffiguranti il bue); Ferentino (mura ciclopiche, Porta Sanguinaria, Porta Casamari, acropoli di epoca repubblicana, capolavoro di ingegneria civile; teatro romano su due ordini con 3.500 posti del II sec. d.C.; mercato coperto romano ; Testamento di Aulo Quintilio Prisco); Serrone (resti di mura ciclopiche e di ville romane) ; Trevi nel Lazio (come Treba Augusta conserva numerosi resti archeologici: villa, necropoli, ponte sull’ Aniene); Veroli ( mura ciclopiche, Fasti Verulani).
Musei: Museo civico di Alatri, sezione archeologica: preistoria e protostoria; Museo Bonifaciano e Pontificio Collegio Leoniano di Anagni: reperti archeologici; Museo dell’ Alta Valle dell’ Aniene di Trevi nel Lazio: sezione archeologica; Museo archeologico di Veroli presso l’ Abbazia di Casamari: reperti di epoca romana
Dalla caduta dell’ impero romano alle invasioni barbariche, alla formazione dei feudi, alle lotte tra grandi famiglie, come i Cajetani, gli Orsini, i Colonna, i Borgia, i Teofilatto. Per chi ama i borghi medioevali, i castelli e le fortificazioni trova nell’ alta Ciociaria esempi di borghi medioevali, di mura possenti, di liberi comuni, di imponenti castelli e rocche, di palazzi papali e principeschi in un percorso ricco di storia e di arte.
BORGHI - CASTELLI E FORTIFICAZIONI
Acuto (Castello medioevale); Alatri (Palazzo Gottifredo); Anagni ( città medioevale che dette i natali a quattro papi, con logge, piazze e palazzi come quello di Bonifacio VIII); Boville Ernica ( Castello e possente cinta muraria medioevale con 18 torri alternate tonde e quadrate, palazzi rinascimentali delle famiglie gentilizie); Collepardo, Fiuggi, Piglio, Trivigliano (borghi storici medioevali); Ferentino (Libero comune, Palazzo dei Consoli, Torre guelfa del Bargello, dimore dei Cavalieri Gaudenti); Fumone ( Castello, dove fu tenuto prigioniero fino alla morte Celestino V) Guarcino (borgo medioevale con bifore, portali e mura in pietra viva, Palazzo Emilia Conti, madre di Bonifacio VIII, torri di segnalazione, campanile a vela); Monte S. Giovanni (Castello ducale e prigione di S. Tommaso d’Aquino, cinta muraria e porte medioevali); Paliano (Caposaldo dei principi Colonna, Collegiata di S. Andrea con sepolcreto della famiglia, Fortezza Colonna, ciclo pittorico dedicato al vincitore di Lepanto, Marcantonio Colonna); Torre Cajetani ( Castello medioevale XIII secolo a struttura quadrangolare, già dei Cajetani, ora dei Teofilatto); Trevi nel Lazio (Castello Cajetani); Veroli (Borgo S: Croce e Palazzo trecentesco); Vico nel Lazio (borgo medioevale capolavoro di architettura muraria intatta con 25 torri merlate e 5 porte).
Musei e Biblioteche: Biblioteca dell’ Istituto di Storia e di Arte del Lazio Meridionale “G. Marchetti Longhi” di Anagni; Biblioteca Comunale (specializzata in storia medioevale) di Anagni e Veroli.
CHIESE CONVENTI E ABBAZIE
Ovunque si respira in questa terra una grande spiritualità : dalle più antiche tracce dell’ Alto Medioevo che si sono sostituite al paganesimo (Badìa di S. Sebastiano ad Alatri del VI sec. d.C., dove sostò S. Benedetto e dove, secondo la tradizione, fu elaborata la Regola benedettina dell’ Ora et Labora) ai percorsi dei monaci benedettini, cistercensi, certosini, francescani, celestini, che hanno lasciato dei gioielli d’ arte, di sapienza e di conoscenza delle erbe, immersi in una natura rigogliosa: la Certosa di Trisulti nel Comune di Collepardo, costruita nel 1204 a poca distanza dal monastero più antico; l’ Abbazia di Casamari, nelle vicinanze di Veroli, prima benedettina poi cistercense; S. Antonio in Ferentino, primo monastero fondato da Celestino V come fulcro avanzato della penetrazione dell’ Ordine celestino nel territorio laziale; Convento francescano di S. Lorenzo al Piglio, del XIII sec., dove il Beato Andrea de Conti, zio di papa Bonifacio VIII, visse come eremita in una piccola grotta, rifiutando la porpora cardinalizia, ispiratore del Primo Giubileo del 1300. Ma anche terra dove possenti sono i segni del potere temporale dei papi, testimone delle lotte tra Papato e Impero: Anagni, città sacra fin dai tempi degli Ernici, poi città dei Papi, che dette i natali a Innocenzo III, Alessandro IV, Gregorio IX e Bonifacio VIII, famosa per “lo schiaffo di Anagni”, che conserva vestigia religiose di notevole interesse, come la Cattedrale e Cripta del XII secolo. Terra di Santi, che qui nacquero od operarono: il Beato Andrea de Conti, la Beata Maria de Mattias, S. Benedetto da Norcia, S. Domenico, S. Francesco, Celestino V, San Tommaso, che nel Castello di Monte S. Giovanni fu tenuto in prigionia dai suoi familiari per due anni per impedirgli la scelta religiosa e qui assunse l’ appellativo di Angelico, per avere resistito alle tentazioni grazie al dono divino del “cinto di angeli”. Ogni città, paese della Ciociaria Ernica, ancora conserva questa spiritualità nella ricchezza artistica delle numerosissime Chiese di città, risalenti al Basso Medioevo, veri scrigni di storia e di arte:
il Gruppo ligneo del XIII secolo della Madonna di Costantinopoli di Alatri, un mosaico di Giotto a Boville, il più bel Ciborio del Lazio a Ferentino, solo per citarne alcuni; o nelle piccole Chiese dei crocevia, ancora tutte da scoprire e da salvare, come S. Rocco al Piglio; nella devozione popolare a Santi e Patroni, che vive ogni anno nelle feste di paese, o nei percorsi delle indulgenze, come la Scala Santa nella Basilica di Santa Salome di Veroli, la venerata Croce in porfido di S. Pietro Ispano a Boville; la celebre reliquia dell’ Ostia Incarnata, miracolo del 1227 nel Duomo di Alatri.
Musei e Biblioteche: Museo della Beata Maria de Mattias ad Acuto; Museo del Tesoro della Cattedrale e Museo Lapidario ad Anagni; Museo Celestiniano di S. Antonio a Ferentino; Biblioteca Giovardiana (fondo antico, manoscritti, incunaboli), Biblioteca Comunale (medioevalistica, agiografia, storia locale), Biblioteca Statale del Monumento Nazionale di Casamari (sezione monastica, storia religiosa, storia medioevale e locale ) a Veroli.
NATURA E SALUTE
Per chi viene dalle grandi città di Roma o Napoli nella Ciociaria Ernica, facilmente raggiungibile dall’ Autostrada A1 (Uscite Colleferro, Anagni-Fiuggi o Frosinone) la prima impressione è quella di immergersi nel verde di vallate circondate da uno scenario di monti che all’ alba e al tramonto si veste di incredibili colori. E’ il regno delle Aree Protette, delle sorgenti dell’ Aniene, delle Grotte carsiche, delle stazioni sciistiche, delle acque termali e di percorsi naturalistici.
VALLE DEL FIUME ANIENE E PARCO MONTI SIMBRUINI, un polmone di 30.000 ettari, il parco più maestoso dell’ Appennino, con panorami che spaziano fino al Mar Tirreno e al Gran Sasso, al Terminillo, (come le vedute sul Monte Viglio). Centri turistici come Filettino, il comune più alto del Lazio, Trevi, la stazione climatica degli Altipiani di Arcinazzo a c. 900 metri di altitudine offrono ospitalità a vacanze salutistiche. Pesca sportiva (Fiumata), passeggiate a piedi a cavallo o in bicicletta nel Sentiero d’ Italia che attraversa integralmente i Simbruini, sci sulle piste di Campo Staffi (Filettino), canoa lungo il corso dell’ Aniene, equitazione e free-climbing sono gli sport praticati.
MONTI ERNICI e LAGO DI CANTERNO il massiccio più alto della Ciociaria (vette che superano i duemila metri), ricco di vegetazione, fiumi e sorgenti. Gli amanti della natura possono scegliere tra una grande varietà di sentieri, dai più facili ai più complessi. Per gli amanti dello sci la stazione di Campocatino (Guarcino) è l’ ideale per chi vuole dedicarsi a questo sport in piena sicurezza. Il grande pianoro di Prato di Campoli, a 1.200 metri nel territorio di Veroli, con i suoi boschi di faggio è meta di turisti amanti della natura incontaminata e di aria salubre, di equitazione, trekking e parapendio. Peculiarità della zona è anche il fenomeno carsico: le Grotte dei Bambocci e il Pozzo d’ Antullo nel territorio di Collepardo sono un rarissimo esempio di dolina carsica di grandi dimensioni, il Pertuso, grotta carsica meno conosciuta, ma non meno interessante nel territorio di Filettino e Trevi. Il Lago di Canterno, “Riserva Regionale”, di formazione carsica, ricco di esemplari ittici, di trampolieri, aironi e gallinelle d’ acqua, è situato tra i comuni di Fiuggi, Ferentino, Fumone, Torre Cajetani e Trivigliano, meta di numerosi percorsi naturalistici.
MONTE SCALAMBRA E IL“MONUMENTO NATURALE” LA SELVA. Numerosi i percorsi naturalistici di questa area, facilmente raggiungibile dall’ autostrada A1 (Uscita Colleferro): la grande oasi naturalistica La Selva, in comune di Paliano, creata e gestita dal principe Antonello Ruffo di Calabria, meta di scolaresche e di amanti della natura protetta è il luogo ideale per l’ osservazione degli uccelli acquatici e lo studio di ecosistemi. Dai piccoli centri di Serrone, Piglio e Acuto partono sentieri che portano agli Altipiani di Arcinazzo e ad altre mete interessanti. Sul Monte Scalambra da una piattaforma si può effettuare il volo a vela e il parapendio.
FONTI TERMALI E SALUTISTICHE. Tutto il territorio è ricco di fonti e sorgenti che l’ amante della natura può incontrare nei percorsi naturalistici, ma sono note soprattutto le terme per le proprietà terapeutiche: le TERME DI FIUGGI, conosciute fin dall’ antichità, ebbero pazienti illustri nel Medioevo, come Bonifacio VIII e Michelangelo, che guarì dalla calcolosi renale: grande complesso termale composto di due stabilimenti idrotermali; le TERME DI POMPEO, nel Comune di Ferentino, situate in un parco secolare, conosciute fin da epoca romana per le qualità terapeutiche delle sue acque sulfuree bicarbonato-calciche.
Sport: sci, caccia, canoa, pesca, trekking, equitazione, free-climbing, escursioni speleologiche.
Musei: Museo delle Erbe e Farmacia della Certosa di Trisulti a Collepardo; Museo delle Erbe (900 varietà di erbe medicinali e non dei Monti Ernici e Farmacia dell’ Abbazia di Casamari a Veroli; in allestimento Orto Botanico a Trevi nel Lazio |
ALLA RICERCA DEI SAPORI PERDUTI
ZONA DI PRODUZIONE DEL CESANESE DOC: genuino e naturale, dalle tradizioni antichissime, di color rosso rubino. Bevanda ufficiale alla Corte pontificia dei papi Innocenzo III, Gregorio IX, Alessandro IV, Bonifacio VIII e Alessandro VI; prediletta dall’ imperatore Federico II di Svevia e da illustri famiglie principesche: Borgia, Cajetani, Colonna, Orsini. Il vino di qualità ottenuto da uve prodotte e vinificate nella zona del CESANESE DOC, uno dei 25 DOC del Lazio, uno dei 300 vini DOC d’ Italia, è festeggiato ad ottobre al Piglio, nella Sagra dell’ uva cesanese e ad Acuto.
ZONA DI PRODUZIONE DELL’ OLIO: L’ area Nord, polo di produzione dell’ olio extravergine d’oliva con cultivar principali di ROSCIOLA e MORAIOLO, grazie alla particolare orografia del terreno, sub-montano e collinare, produce un ottimo olio, che non subisce trattamenti e che non ha niente da invidiare agli oli toscani, liguri o della Sabina. Qui i produttori hanno salvaguardato l’ antichissima cultivar Rosciola, già apprezzata da Lucullo e. pur divisi in piccole proprietà, stanno cercando di valorizzare questo prezioso prodotto con il riconoscimento del D:O.P. per lanciarlo sul mercato.
PRODOTTI TIPICI: Ricotte, Formaggi caprini e pecorini prodotti da pastori locali, secondo metodi che si tramandano da secoli; Carni di capretto, agnello, vitello, maiale allevati in zona, Trote dell’ Aniene, Miele, Prosciutti e Insaccati; Funghi (porcini, chiodini, tartufi)
PIATTI LOCALI: Tortoli, Patacche, Ciammaruche. Curticchiozze di Acuto, Timballo alla Bonifacio VIII, Panpepato, Sagnaccia di Anagni, Quadrucci con le cotiche di Boville Ernica, Maccheroni , Mandorlati di Filettino, “Sagne pelose” di Fumone, Fedelini di Monte San Giovanni, Gnocchi lunghi e Pataccacce di Paliano, Tortero e Pallocco del Piglio, Pollo alla serronese e Pizza “screscita” a Serrone, Pizza sotto al “coppo” di Trevi, “Garofolato” di Veroli e ovunque la Tipica Cucina Ciociara fatta di Piatti poveri e Piatti forti conditi con olio locale extravergine e Vino Cesanese DOC.
AZIENDE AGRITURISTICHE
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